8a Opening

Quando il design incontra la comunità

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Un’iniziativa a Reggio Emilia, con il supporto dell'azienda, per rileggere e reinventare uno storico quartiere INA Casa.

A Reggio Emilia prende forma W via Wybicki!, un progetto che intreccia memoria, ricerca e visione contemporanea, riportando al centro il valore del design come strumento di dialogo con il territorio. La mostra, inaugurata il 30 aprile, raccoglie gli esiti del workshop di design di comunità promosso da MADE – Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa, curato da Cosimo Bizzarri con Francesco Bombardi, e realizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e della Fondazione Franco Albini, con il supporto di Marazzi Group e ACER Reggio Emilia.

In questo contesto si inserisce il contributo dell’azienda, partner del progetto, che conferma il proprio impegno nel sostenere iniziative capaci di attivare processi culturali e sociali intorno al design e all’architettura.

Il progetto prende vita in via Wybicki, cuore del quartiere INA Casa Rosta Nuova, progettato nel 1956 da Franco Albini, Franca Helg ed Enea Manfredini. Un luogo simbolico dell’architettura italiana del dopoguerra, pensato come modello di convivenza urbana e sociale, oggi attraversato da nuove dinamiche: cambiamenti demografici, nuovi stili di vita e un tessuto urbano che si confronta con esigenze in evoluzione.

È proprio in questo scenario che il workshop ha attivato un processo di ascolto e osservazione: sette studenti del Biennio Specialistico NOMAD Program di MADE hanno esplorato il quartiere, raccolto storie, analizzato spazi e relazioni, restituendo una serie di proposte progettuali che interpretano il presente e immaginano possibili futuri.

La mostra diventa così un’esperienza diffusa, che dalla Sala Civica si estende ai negozi sfitti, agli spazi comuni e alla strada, coinvolgendo direttamente i residenti. Linguaggi diversi – dalla grafica alla fotografia, dal design di prodotto alla progettazione urbana – si intrecciano per dare forma a una narrazione collettiva.

Il ruolo dell’azienda in questo percorso si lega profondamente alla propria identità: un’azienda che opera nel mondo dell’architettura e delle superfici ceramiche, ma che riconosce nel dialogo con le comunità e nel supporto alla cultura del progetto un elemento essenziale del proprio posizionamento. Sostenere W via Wybicki! significa contribuire a valorizzare un patrimonio architettonico e umano, favorendo nuove connessioni tra spazio, persone e progettualità.

Come sottolineano i curatori, il progetto non ambisce a fornire soluzioni definitive, ma a generare una scintilla: un invito alla partecipazione, alla creatività condivisa e alla costruzione di nuove visioni per il quartiere. Una direzione che si allinea con l’impegno dell’azienda nel promuovere un design consapevole, capace di evolvere insieme ai luoghi e a chi li vive.

La mostra sarà visitabile fino al 2 giugno su appuntamento.