Saporè Milano: un racconto di materia, colore e tradizione

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Ragno Saporè 046
Tradizione, materia e colore per raccontare la cucina italiana contemporanea.

Nel cuore di Milano, il nuovo locale Saporè interpreta la ristorazione contemporanea attraverso un progetto architettonico che fonde funzionalità, identità visiva e ricerca cromatica. Firmato dallo Studio MGAlab e dall’Architetto Giovanni Musica, l’intervento si distingue per l’uso espressivo delle collezioni ceramiche Ragno, protagoniste nella definizione dello spazio.

Il concept si sviluppa su due direttrici principali: da un lato, un layout fluido e leggibile, pensato per ottimizzare i percorsi e l’esperienza dell’utente; dall’altro, una forte identità visiva, costruita attraverso un sistema di rivestimenti ceramici che diventa racconto e segno distintivo.


Ceramica come linguaggio visivo

Le piastrelle colorate di Ragno sono il cuore del progetto: non solo rivestimento, ma trama visiva che scandisce lo spazio. Il pavimento è concepito come un pattern modulare a variazione cromatica, ispirato agli ingredienti della pizza: verdi come il basilico, rossi come il pomodoro, bianchi come la mozzarella, marroni come le verdure grigliate.

Questa palette cromatica dialoga con materiali naturali e arredi essenziali: legno, bambù, calce grezza. La luce, sia naturale che artificiale, è calibrata per valorizzare le texture ceramiche e sottolineare la scansione volumetrica degli ambienti.

Le collezioni Ragno come elemento identitario del progetto

La collezione Contrasti nel formato 20×20 mm è stata impiegata per creare un tappeto ceramico modulare sul pavimento, dove le tonalità Celadon, Bianco, Grigio e il decorativo Tappeto 10 si alternano in un gioco ritmico di colori e texture.

A parete, la collezione Amuri nel formato 5,3×30 mm, nella tonalità Cotto, introduce una nota calda e artigianale, che dialoga con gli arredi in legno e i soffitti in bambù, contribuendo a creare un’atmosfera accogliente e autentica.

Per arricchire ulteriormente la composizione cromatica a pavimento, sono stati inseriti elementi della collezione Ottocento (20×20 mm), con le varianti Cadmio, Ocra, Talco e Pomice. Queste superfici opache e polverose evocano la tradizione ceramica italiana, reinterpretata in chiave contemporanea.

Un progetto che trasforma lo spazio in esperienza, dove ogni dettaglio racconta il gusto, la cultura e l’estetica della cucina italiana contemporanea.

Ph Vanni Borghi