Cocciopesto di Ragno reinterpreta in ceramica la bellezza di un materiale antico.

Cocciopesto di Ragno reinterpreta in ceramica la bellezza di un materiale antico.


Frammenti di vecchie tegole e mattoni fanno vibrare la superficie della pasta ceramica
 

L’arte del recupero, in edilizia e in altri settori, oggi di grande tendenza, è in realtà una tecnica antichissima, indissolubilmente legata alla produzione artigianale.

Prendiamo ad esempio il cocciopesto. Si tratta di un materiale da rivestimento, impermeabile e molto resistente. Le sue prestazioni tecnologiche sono così elevate che, a partire dalle sue origini nell’antichità romana, venne poi trasposto alle facciate degli edifici della laguna di Venezia, soggette al degrado indotto dall’acqua salmastra per tutto il loro ciclo di vita.

La composizione del cocciopesto racconta il recupero dei materiali di scarto in un modo unico e sapiente. La sua ricetta, infatti, prevede di mescolare frammenti di vecchie tegole e mattoni, ridotti in polvere, a calce e acqua per ottenere un intonaco granuloso e colorato, facile da lavorare e applicare sulle superfici verticali in più strati.

Ragno reinterpreta quest’antica tradizione del costruire assegnando alla nuova collezione Cocciopesto alcune caratteristiche essenziali e riconoscibili dell’antica miscela di laterizi.  

La specificità d’uso a parete viene conservata, trasformando l’intonaco tradizionale in lastre di grandi dimensioni: 40 x 120 cm, per uno spessore di 6 mm, versatile, leggero e semplice da manovrare in fase di installazione.

Sono cinque le varianti cromatiche che regalano all’antico impasto un’estetica moderna e luminosa, con cui è facile immaginare ampie pareti di spazi residenziali o commerciali dal carattere morbido, intimo, coinvolgente: antracite, avorio, bianco, grigio e cotto, quest’ultimo fortemente legato alle origini del cocciopesto.

I decori e le strutture in collezione rispecchiano la stessa ricerca progettuale pur essendo legate ad accezioni estetiche diverse, in grado di raccontare il materiale d’origine nelle sue molte sfaccettature di significato.

Se le strutture tridimensionali Arena e Classe dichiarano il legame del cocciopesto con la terra e con la materia ridotta in grani, la prima idealmente pettinata a onda da un rastrello, la seconda reinterpretando una decorazione con forme esagonali, Caleido, Opera e Botanico, invece, tracciano il passare del tempo sulla superficie, velando i motivi ornamentali di una patina leggera e accogliendo le attuali tendenze decorative che vedono protagonisti geometrie e floreale.

  • Cocciopesto: la Ceramica Riscopre l'Arte del Recupero
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