Uno spazio accogliente che mette d’accordo presente e passato

Legno, metallo nero e superfici delicatamente segnate dallo scorrere del tempo disegnano gli spazi della nuova Osteria Dalì di Bari, progettata da Michele Carbonara. In questo luogo in cui il vino e il buon cibo sono protagonisti, materiali e colori collaborano nell’articolazione degli spazi e nella definizione di un’atmosfera piacevole e accogliente.

La modernità di alcune scelte di interior design, come quella della pulizia formale di linee, superfici e volumi, viene equilibrata e ammorbidita da elementi che richiamano inequivocabilmente il passato e che legano il luogo a un contesto di origine industriale, attualizzato alle necessità odierne, sia funzionali che estetiche.

 

Patina, mix di suggestioni materiche affascinanti e avvolgenti

Le porte dell’Osteria si aprono sull’ampia superficie di un pavimento realizzato con le lastre 75x75 cm della collezione Patina nella variante Cognac che, nel catalogo Ragno, esemplificano il risultato di un’accurata ricerca dell’azienda sul significato di origine e di mix tra suggestioni materiche diverse: metallo, resina e cotto.

La patina cerata uniforma la superficie delle lastre, rendendole morbidamente luminose e accentuando il loro valore tattile, prezioso e comunicativo al pari di quello estetico. I bordi rettificati, al contempo, assicurano la realizzazione di una superficie continua, pienamente apprezzabile nelle sue qualità di materiale ceramico in bilico tra passato e presente.

 

Il decoro come richiamo delle suggestioni del passato: la collezione A_Mano

Lo studio di Michele Carbonara, che ha curato il progetto dell’Osteria Dalì, ha deciso di riservare ai bagni, proseguo del racconto dell’interior design del progetto, una veste decorativa accentuata e profondamente caratterizzata. Strumento di disegno del pattern, declinato in un black&white grafico ed elegante, è stata la collezione A_Mano: un unico formato, il 20x20 cm, infinite possibilità di suggestione creativa.

La variante Ardesia alterna la continuità cromatica del fondo al decoro, che combina disegni diversi in un insieme capace di evocare, già a prima vista, atmosfere del passato e valore del recupero.

  • Patina e A Mano: il gres scelto da un'osteria a Bari - 1
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